Biomeccanica e plantari

Podologia sportiva

Carichi, gesto, calzatura e superficie in funzione della disciplina praticata. Valutazione dell'appoggio senza promesse di prestazione.

Il problema

Nello sport il piede non fa una cosa diversa: fa la stessa cosa più volte, più in fretta e con più carico. È la ripetizione a cambiare il quadro. Un appoggio che nella vita quotidiana non produce sintomi può diventare rilevante quando lo stesso gesto si ripete migliaia di volte in un allenamento.

Quattro elementi definiscono il contesto, e vanno considerati insieme: il carico (volume e intensità), il gesto proprio della disciplina, la calzatura e la superficie. Un dolore comparso dopo un cambio di scarpe, di terreno o di programma di allenamento racconta spesso più di quanto racconti il piede osservato da fermo.

Come si svolge la valutazione

  1. Anamnesi sportiva. Disciplina, frequenza, volume, superficie, calendario, storia degli infortuni, calzature in uso e da quanto tempo.
  2. Esame clinico del piede, in scarico e in carico (Valutazione biomeccanica del piede).
  3. Osservazione del cammino e, dove pertinente, del gesto specifico compatibile con lo spazio dello studio.
  4. Esame delle calzature: usura, sostegno, alloggiamento, età del materiale.
  5. Valutazione strumentale, se aggiunge informazione utile a una decisione (Esame baropodometrico e analisi del passo).
  6. Restituzione scritta con osservazioni, opzioni e limiti.

Dove esiste una figura che segue l'atleta — medico dello sport, fisioterapista, preparatore — la valutazione podologica si inserisce nel percorso esistente e non lo sostituisce.

Che cosa può fare PodoArs

  • Valutazione podologica dell'appoggio e del passo in funzione della disciplina praticata, del volume di allenamento e della superficie.
  • Trattamento delle conseguenze cutanee e ungueali del carico sportivo: callosità, ipercheratosi, vesciche ricorrenti, unghie traumatizzate (vedi la pagina «Trattamento podologico»).
  • Indicazioni sulla calzatura sportiva: caratteristiche da cercare, usura, quando sostituirla.
  • Ortesi progettata tenendo conto della calzatura sportiva, quando esiste un'indicazione individuale (vedi la pagina «Plantari e ortesi su misura»).
  • Controlli programmati nei periodi di aumento del carico, quando i problemi tendono a comparire.
  • Collaborazione con chi già segue l'atleta — medico dello sport, fisioterapista, preparatore — integrando la valutazione podologica nel percorso esistente.
Un’ortesi plantare con sostegno dell’arco longitudinale mediale, appoggiata sul piano di lavoro
Un’ortesi su misura, una delle opzioni quando esiste un’indicazione individuale.

Che cosa aspettarsi dal percorso

Che cosa può cambiare. Nella pratica sportiva è spesso possibile ridurre il dolore da sovraccarico, limitare vesciche e lesioni cutanee ricorrenti, migliorare il comfort nella calzatura e rendere più sostenibile la ripresa dopo una pausa o un infortunio. Sono risultati concreti, che si verificano nel tempo.

Che cosa non si promette. Nessun effetto su un tempo, una potenza o un risultato agonistico: la valutazione podologica non è una scorciatoia per la prestazione. E le evidenze sull'impiego dei plantari per prevenire gli infortuni non sono uniformi: variano per popolazione, dispositivo, disciplina e contesto. Un plantare non garantisce la prevenzione e si valuta solo quando esiste un'indicazione individuale. L'infortunio sportivo è multifattoriale — carico, gesto, calzatura, superficie, storia personale — e nessun singolo dispositivo lo governa.

Che cosa resta al medico. Tendinopatie, lesioni ossee, muscolari e articolari richiedono una diagnosi medica; i carichi di allenamento spettano a chi segue la preparazione. Questa non è una valutazione di idoneità sportiva. Quando emerge un quadro di questo tipo, lo studio mette per iscritto ciò che ha osservato, spiega perché conviene approfondire e continua a seguire la parte podologica insieme agli altri professionisti.

Quando serve un invio medico

  • Dolore acuto insorto durante l'attività, con impossibilità di proseguire o di caricare il peso.
  • Dolore osseo localizzato che peggiora progressivamente con il carico e non passa con il riposo.
  • Gonfiore, rossore e calore localizzati, con o senza febbre.
  • Dolore notturno o a riposo.
  • Perdita di forza, cedimenti, instabilità articolare.
  • Alterazioni della sensibilità o formicolii persistenti.
  • Ematoma sotto l'unghia dopo un trauma, con dolore importante.

Domande frequenti

Serve un plantare per correre?

Non di routine, e non come misura preventiva generalizzata: le evidenze non sono uniformi e dipendono dalla popolazione, dal dispositivo, dalla disciplina e dal contesto. Un'ortesi serve quando una valutazione ne mostra l'indicazione individuale. In molti casi la risposta riguarda la calzatura o la progressione dei carichi.

Con quale anticipo conviene farsi valutare rispetto a una gara?

Con margine sufficiente all'adattamento, se dal percorso emerge un'ortesi o un cambio di calzatura. Introdurre un elemento nuovo a ridosso di una gara è la scelta meno prudente.

La valutazione dice quale scarpa comprare?

Indica le caratteristiche da cercare e quelle da evitare, in funzione dell'appoggio e della disciplina. Non consiglia un modello commerciale specifico.

Si può continuare ad allenarsi durante il percorso?

Di norma sì, con gli adattamenti che vengono indicati caso per caso. Dove serve fermarsi, viene detto.

Le unghie nere dopo la corsa sono normali?

Sono frequenti e di solito legate a un trauma ripetuto o a una calzatura non adeguata. Se il dolore è importante o la situazione si ripete, va valutata. Una pigmentazione scura che non se ne va con la ricrescita dell'unghia, o che cambia forma o si allarga, non va attribuita alla corsa senza una valutazione medica: una macchia scura sull'unghia ha molte cause diverse, e alcune non hanno nulla a che vedere con un trauma (Alterazioni ungueali e cutanee).

Prestazioni collegate

  • Valutazione biomeccanica del piede

    Esame clinico e funzionale dell'appoggio e del passo. Che cosa la valutazione può osservare, quali sono i suoi limiti e come si svolge.

  • Plantari e ortesi su misura

    Ortesi progettate su rilievo individuale: indicazioni, scelta dei materiali, adattamento e controllo programmato dopo la consegna.

  • Trattamento podologico

    Cura del piede e delle unghie di competenza podologica: quando serve, come si svolge la seduta, quali limiti ha e quando serve un invio medico.

Richiesta di appuntamento

Il primo passo è capire di che cosa c’è bisogno.

Per fissare un appuntamento in studio è possibile telefonare, scrivere su WhatsApp o utilizzare il modulo di richiesta.

Oppure per telefono: +41 76 530 36 70

Autore, revisione e fonti

Autore, revisione e fontiDavid La Rosa, Podologo · revisione clinica · rivista ogni 12 mesi
  • Neves et al., Effects of Foot Orthoses on Pain and the Prevention of Lower Limb Injuries in Runners, Journal of Sport Rehabilitation, 2022
  • Paradise et al., Prescribed footwear and orthoses are not prophylactic in preventing lower extremity injuries in military tactical athletes, BMJ Military Health, 2024
  • Conway et al., Adult and Pediatric Nail Unit Melanoma, Cells, 2023
  • Regolamento ticinese sull'esercizio della podologia, RL 813.640, in vigore dal 1° gennaio 2026
WhatsApp (si apre in una nuova scheda, su un servizio esterno)Chiama