Biomeccanica e plantari
Valutazione biomeccanica del piede
Esame clinico e funzionale dell'appoggio e del passo. Che cosa la valutazione può osservare, quali sono i suoi limiti e come si svolge.
Il problema
Il piede non lavora da solo: distribuisce il peso del corpo, assorbe l'impatto e restituisce spinta, in coordinazione con caviglia, ginocchio e anca. Quando questa distribuzione cambia — per una conformazione, un trauma, una calzatura, un'attività nuova — alcune zone ricevono più carico di quanto tollerino, e il segnale può comparire lontano dal punto che lo produce.
Un dolore sotto l'avampiede, un tallone che fa male al mattino, una callosità sempre nello stesso punto o un'usura asimmetrica della suola sono osservazioni diverse dello stesso fatto: il carico non si distribuisce come dovrebbe. La valutazione biomeccanica serve a osservare come si distribuisce davvero, prima di decidere che cosa fare.
Quando rivolgersi al podologo
- Dolore al piede o al tallone che compare o peggiora sotto carico.
- Callosità o ipercheratosi ricorrenti sempre nello stesso punto.
- Usura evidentemente asimmetrica delle calzature.
- Ripresa o aumento dell'attività sportiva, o cambio di disciplina o di superficie (Podologia sportiva).
- Un plantare già in uso che non dà il risultato atteso, o che dà fastidio.
- Indicazione ricevuta dal medico curante di valutare l'appoggio.
- Sensazione di instabilità o di affaticamento anomalo durante il cammino.
Come si svolge la valutazione
La valutazione si svolge in un'unica seduta, in quattro momenti.
- Anamnesi. Che cosa succede, da quando, in quali condizioni compare e in quali passa; attività, calzature abitualmente indossate, terapie o interventi precedenti.
- Esame in scarico, cioè da seduti, senza peso sul piede. Osservazione della morfologia del piede, della mobilità delle sue articolazioni, dello stato della cute nei punti di appoggio.
- Esame in carico, cioè in piedi, e del passo. Osservazione della postura in stazione eretta e del cammino. Dove utile, viene aggiunta la valutazione strumentale (Esame baropodometrico e analisi del passo).
- Restituzione. Che cosa è stato osservato, quali ipotesi ne derivano, quali opzioni esistono e con quali limiti. Le osservazioni vengono messe per iscritto, così da poter essere confrontate a distanza di tempo.
Non ogni valutazione porta a un plantare. In alcuni casi la conclusione è un cambio di calzatura, un percorso di esercizi indicato da un altro professionista, o semplicemente un controllo nel tempo.

Che cosa può fare PodoArs
- Esame clinico e funzionale completo del piede da seduti e in piedi, e osservazione del cammino: è la base su cui si costruisce la diagnosi podologica funzionale.
- Valutazione strumentale quando aggiunge informazione utile alla decisione (vedi la pagina «Esame baropodometrico e analisi del passo»).
- Relazione scritta delle osservazioni, che resta alla persona ed è utilizzabile anche dal medico curante o da un altro professionista.
- Confronto fra condizioni diverse nella stessa seduta: con e senza calzatura, con calzature differenti, con un'ortesi già in uso.
- Progetto di ortesi plantare quando è indicata (vedi la pagina «Plantari e ortesi su misura»).
- Indicazioni concrete su calzatura, carico e abitudini quando sono queste a mantenere il problema.
- Controllo programmato per verificare se ciò che è stato modificato ha prodotto l'effetto atteso, e per correggere la rotta quando serve.
Che cosa aspettarsi dal percorso
Che cosa può cambiare. Quando il carico si distribuisce in modo più equilibrato, spesso è possibile ridurre il dolore sotto carico, diminuire la pressione nei punti dove la cute si ispessisce, migliorare la tolleranza alla calzatura e rendere il cammino più confortevole. Sono risultati frequenti, non garantiti: per questo il controllo è parte del percorso e non un'opzione.
Che cosa la valutazione stabilisce, e che cosa richiede un altro passaggio. La valutazione biomeccanica concorre alla diagnosi podologica e alla definizione del trattamento che rientra nelle competenze dello studio. Da sola non stabilisce la causa medica di un dolore: quella richiede l'esame del medico. Il collegamento fra distribuzione del carico e sintomo resta però un'ipotesi clinica, che si verifica nel tempo: la misura descrive come il piede lavora, non decide da sola perché fa male.
Quando serve coinvolgere anche il medico. Per stabilire l'esistenza di una lesione ossea, tendinea o articolare servono l'esame medico e, dove indicato, la diagnostica per immagini. In quel caso lo studio mette per iscritto ciò che ha osservato, spiega perché l'approfondimento è utile e prosegue nel frattempo con la parte podologica del percorso.
Che cosa non si promette. Non si promette una «correzione della postura»: qui si lavora sulla distribuzione del carico, che è una cosa diversa e verificabile. E la valutazione richiede l'esame diretto in studio, perché carico e movimento non si osservano a distanza — un primo contatto telefonico serve però a capire se e come organizzare il percorso.
Quando serve un invio medico
- Dolore acuto insorto dopo un trauma, o impossibilità di caricare il peso sul piede.
- Gonfiore, rossore e calore localizzati, con o senza febbre.
- Dolore notturno o a riposo.
- Riduzione o perdita della sensibilità, formicolii persistenti, debolezza muscolare.
- Piede freddo, pallido o cianotico; dolore al polpaccio durante la marcia che passa con il riposo.
- Deformità comparsa rapidamente, o improvviso cedimento dell'arco plantare — soprattutto se il piede è caldo, gonfio e arrossato a pelle integra, e ancor più in presenza di diabete o di ridotta sensibilità.
- Persona con diabete: soglia di invio più bassa (Piede diabetico e piede a rischio).
Domande frequenti
Serve una prescrizione medica per la valutazione?
Di norma no. Se è già stata fatta una valutazione medica, è utile portarne la documentazione.
La valutazione si conclude sempre con un plantare?
Non necessariamente. Il plantare è una delle opzioni possibili, e viene proposto solo se indicato. Le alternative vengono esposte con i loro limiti prima di scegliere.
È possibile ricevere una valutazione da una fotografia?
No. Mancano l'esame diretto, il carico e il movimento. Una valutazione richiede la presenza in studio.
Che cosa conviene portare?
Le calzature usate abitualmente, quelle sportive se pertinenti, eventuali plantari già in uso e la documentazione medica disponibile.
Quanto tempo serve per capire se ha funzionato?
Il tempo necessario all'adattamento, che varia. Per questo il controllo è programmato: il risultato si verifica, non si dà per acquisito.
Prestazioni collegate
Esame baropodometrico e analisi del passo
Che cosa misura davvero la pedana baropodometrica, che cosa non mostra e perché da sola non spiega un dolore. Valutazione a Giubiasco.
Plantari e ortesi su misura
Ortesi progettate su rilievo individuale: indicazioni, scelta dei materiali, adattamento e controllo programmato dopo la consegna.
Podologia sportiva
Carichi, gesto, calzatura e superficie in funzione della disciplina praticata. Valutazione dell'appoggio senza promesse di prestazione.
Richiesta di appuntamento
Il primo passo è capire di che cosa c’è bisogno.
Per fissare un appuntamento in studio è possibile telefonare, scrivere su WhatsApp o utilizzare il modulo di richiesta.
Oppure per telefono: +41 76 530 36 70
Autore, revisione e fonti
Autore, revisione e fonti
- Regolamento ticinese sull'esercizio della podologia, RL 813.640, in vigore dal 1° gennaio 2026
- NICE, Diabetic foot problems: prevention and management, NG19
- Whittaker et al., Foot orthoses for plantar heel pain, British Journal of Sports Medicine, 2018
- Giacomozzi et al., consenso internazionale sui dispositivi di misura della pressione plantare, 2012
